Con le sue spiagge bianchissime a perdita d’occhio e le strutture turistiche sempre più attrezzate e competitive, Manfredonia ha conquistato un posto di primo piano nelle mete preferite delle vacanze delle famiglie italiane.

Situata sull’omonimo golfo, la perla del Gargano è caratterizzata dalla bassa costa sabbiosa che la rende particolarmente adatta ai bambini. Un piccolo paradiso che fa parte del Parco Nazionale del Gargano, costituito per valorizzare e proteggere questa meravigliosa lingua tra terra e mare. Negli ultimi anni l’offerta turistica di Manfredonia è notevolmente aumentata grazie allo sforzo degli operatori locali impegnati a soddisfare le esigenze dei visitatori e rendere uniche le vacanze al mare nel Gargano.
Oltre alle potenzialità e bellezze del territorio, sostenute dalle infrastrutture moderne, Manfredonia può contare su un interessante patrimonio artistico. Particolarmente rilevanti sono le steli daunie, lastre funebri scolpite nel settecento avanti Cristo, e prova inconfutabile che la piana a sud del Gargano era abitata sin da epoca neolitica. L''area fu sede di un importante insediamento dauno, Siponto che in seguito divenne uno dei porti più settentrionali della Magna Grecia.

Imperdibile la visita al Castello svevo-angioino-aragonese, fortemente voluto da Manfredi di Sicilia. L’opera è frutto di diverse trasformazioni: in origine era un quadrilatero con una cinta muraria dotata di cinque torrioni a pianta quadrata, mentre in epoca aragonese subì un processo di radicale.
Fu, infatti, disposta la costruzione di una nuova cortina muraria inglobante la struttura primitiva e dotata di una leggera inclinazione a scarpata per evidenziare la funzione difensiva, mentre nel corso del settecento fu utilizzata come caserma e prigione. Passando a un’epoca più moderna uno dei simboli di Manfredonia è sicuramente la fontana Piscitelli dell’omonimo scultore. Opera degli anni '30 rappresenta al centro un uomo (il Gargano) che regge assieme a tre donne (simbolo dell’allevamento, della pastorizia e della pesca) il vaso dell’abbondanza di questa terra. Non dimentichiamoci, infatti, le bellezze naturali di cui è nota Manfredonia.

Esempi particolari sono la Grotta Scaloria e il lago Salso. La prima è particularmente interessante dal punto di vista storico: al suo interno sono stati trovati vasi e ceramiche che hanno fatto ipotizzare agli che fosse utilizzata per riti religiosi, mentre la parte più alta della grotta era utilizzata come necropoli. L’area del lago Salso, invece, è stata oggetto di pesanti interventi di bonifica iniziati nell’Ottocento e proseguiti soprattutto negli anni trenta. Oggi è alimentata dal canale Roncone. Con l'istituzione del Parco Nazionale, l''attività venatoria è stata vietata e l''area è interessata da opere di rivalutazione naturalistica e agricola. Notevole per quantità e varietà è la presenza di uccelli migratori.